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Usare l'olio EVO

I consigli dal nostro frantoio

L’olio extravergine di oliva è uno degli ingredienti più importanti della cucina mediterranea. Non è soltanto un condimento: può diventare un vero elemento capace di completare un piatto, esaltarne i profumi e valorizzare anche le preparazioni più semplici.

Come per ogni alimento, però, anche l’olio va utilizzato nella giusta quantità.

Essendo un alimento molto energetico, non è necessario abbondare per apprezzarne le qualità. Al contrario, imparare a dosarlo permette di gustarlo meglio e di inserirlo con equilibrio nell’alimentazione quotidiana.

Quanto olio extravergine usare ogni giorno?


Un riferimento molto semplice può essere quello della porzione da circa 10 grammi di olio extravergine, utilizzata anche nelle Linee Guida per una Sana Alimentazione del CREA. La quantità giornaliera complessiva varia poi in funzione del fabbisogno energetico della persona e dell'alimentazione nel suo insieme.

Nella vita quotidiana possiamo pensare indicativamente a 2-3 cucchiai distribuiti durante la giornata, senza considerarla però una regola valida indistintamente per tutti.

Un piccolo accorgimento è evitare di versare l'olio direttamente dalla bottiglia senza controllarne la quantità. Utilizzare un cucchiaio, un dosatore o una piccola oliera permette di capire molto meglio quanto ne stiamo effettivamente utilizzando.

Meglio poco, ma buono


Quando si utilizza un olio extravergine di qualità non è necessario coprire completamente gli alimenti.

Spesso bastano pochi grammi per modificare il sapore di un piatto.

Un buon extravergine deve accompagnare gli ingredienti, non nasconderli.

Su un'insalata, ad esempio, è preferibile iniziare con una piccola quantità, mescolare bene e aggiungerne eventualmente ancora un poco.

Lo stesso principio vale per verdure, legumi, carne, pesce e primi piatti.

L'olio a crudo: il modo più semplice per apprezzarlo


L'utilizzo a crudo è certamente uno dei modi migliori per scoprire le caratteristiche di un extravergine.

Aggiunto al termine della preparazione permette di percepirne meglio profumo, fruttato, amaro e piccante.

Un semplice filo d'olio può valorizzare:

  • bruschette e pane tostato;

  • insalate;

  • verdure crude o cotte;

  • zuppe e vellutate;

  • legumi;

  • pasta;

  • risotti;

  • carne;

  • pesce;

  • formaggi freschi.


In questi casi non serve necessariamente molto olio: spesso un cucchiaino o un piccolo filo aggiunto al momento di servire è sufficiente per dare carattere alla preparazione.

Sulle verdure: condire dopo la cottura


Un'abitudine molto semplice consiste nel cuocere le verdure al vapore, alla griglia o al forno e aggiungere l'olio extravergine soltanto alla fine.

Broccoli, cavolfiori, cicoria, bietole, zucchine, melanzane e verdure grigliate acquistano subito maggiore personalità con un buon EVO.

In questo modo è anche più facile controllare la quantità utilizzata.

Un piccolo consiglio: prima di aggiungere altro olio, mescolate bene le verdure. Molto spesso quello che sembra poco è già sufficiente una volta distribuito uniformemente.

Su pasta, zuppe e legumi


Un filo di extravergine aggiunto a crudo può trasformare anche una preparazione molto semplice.

Pensiamo a una zuppa di lenticchie, ceci o fagioli, a una vellutata di verdure oppure a una pasta con pomodoro.

Aggiungere una piccola quantità di olio al momento di servire permette di completare il piatto e di percepire chiaramente le caratteristiche aromatiche dell'extravergine.

Con oli più intensi, amari e piccanti può essere sufficiente una quantità ancora più ridotta.

Sulla carne


L'extravergine può essere utilizzato sia durante la preparazione sia come condimento finale.

Su una carne alla griglia, ad esempio, può essere sufficiente un filo d'olio aggiunto dopo la cottura insieme ad aromi come rosmarino, salvia o pepe.

Un olio strutturato e dal gusto deciso si abbina particolarmente bene alle carni rosse, mentre oli più delicati possono accompagnare pollo, tacchino e preparazioni più leggere.

Sul pesce


Con il pesce è generalmente preferibile non eccedere. Un extravergine equilibrato può essere aggiunto a crudo su pesce al forno, alla griglia o al vapore. In questo caso una piccola quantità distribuita bene sulla superficie è spesso sufficiente.

Con preparazioni delicate è interessante scegliere oli meno aggressivi, mentre con pesci dal sapore più intenso si può utilizzare anche un extravergine maggiormente strutturato.

L'olio extravergine si può utilizzare anche per cucinare?



Certamente.

L'olio extravergine non deve essere considerato esclusivamente un condimento da utilizzare a crudo. Può essere impiegato per preparare soffritti, cuocere verdure, carne e pesce e per numerose preparazioni al forno. Il segreto, ancora una volta, è evitare quantità inutilmente elevate.

Per preparare una base per un sugo, ad esempio, non è necessario coprire completamente il fondo della padella: una quantità moderata, distribuita bene, può essere più che sufficiente.

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